In pista al Mugello con le Ferrari! 70 anni di passioni per le quattro ruote più famose del mondo

Non abbiamo rinunciato all’invito ricevuto da Patrizio Castoria e l’ufficio Stampa dell’autodromo del Mugello e qui li ringraziamo per una avventura dal primo all’ultimo minuto. Dall’inizio della nostra visita immersi nella splendida cornice ambientale del Mugello nel comune di Scarperia, abbiamo respirato odore di corse, è il caso di dirlo, a 360 gradi.
L’autodromo che ospitava monoposto di formula 1 fino alle più recenti, insieme alle vetture più stradali, le ha mostrate tutte, non solo in vetrina come pensavamo noi, ma anche su pista. I rumori  dei motori portati alle massime prestazioni potevano sembrare inizialmente un pò assordanti, ma si trattava di una esperienza che non si ripeterà in futuro e per questo ci siamo “convertiti” allo spirito sportivo del più alto livello. La manifestazione organizzata alla perfezione, ha aperto le porte agli appassionati provenienti da tutto il mondo. Quando ci siamo presentati all’ingresso per ricevere il nostro Pass di accesso ai paddock all’ingresso principale che accoglie gli spettatori con un gigantesco casco alto 4 metri, ci siamo resi conto della popolarità del circuito fra i numerosissimi tifosi del Cavallino non italiani presenti: chiedendo dove si trovasse la “Porta Palagio”, ci hanno risposto in inglese da esperti del luogo guidandoci con la facilità di una persona del luogo. Come tanti “paparazzi” giovani e meno giovani affollavano gli ingressi alla pista fotografando ogni dettaglio delle auto di turno che entravano esibendo l’inconfondibile rombo dei loro motori. Percorrendo il viale di accesso per arrivare ai paddock, erano numerose le soste per curiosare fra gadgets, e stand che reclamizzavano prodotti legati alle rosse di Maranello. Il servizio multimediale per filmare l’evento era imponente, le telecamere posizionate lungo tutto il percorso e un elicottero, ci hanno dato l’idea dell’importanza con la quale il team Ferrari ha voluto sottolineare l’intero evento. A parte le bandiere e i portachiavi, era possibile per chi avesse avuto un buon portafoglio, anche acquistare o visionare una delle Ferrari di oggi disponibili sul mercato attuale.

L’accesso ravvicinato solo a queste vetture era riservato ai clienti e altri personaggi certamente più popolari di noi. Ci siamo comunque tolti grandi soddisfazioni andando a visitare da vicino i box nei quali venivano preparate le auto prima di scendere in pista. Abbiamo anche intervistato uno dei piloti provenienti dagli Stati Uniti alla guida di una Ferrari di un team che ci ha spiegato l’inizio della sua passione. Per chi non comprende l’inglese della sua intervista, riassumiamo brevemente che dall’età di Fabrizio ha fortemente desiderato di avere una Ferrari, ma non potendosi permettere di averne una, è andato alla ricerca di un team che gli permettesse di guidarla. Oggi – ci racconta – qui al Mugello ci confrontiamo con molti piloti europei molto esperti e possiamo imparare da loro le caratteristiche di guida di questo circuito. E se avete un sogno, non abbandonatelo mai! –

Ecco il teaser che spiega la giornata:

 

Fra una gara e l’altra, abbiamo visitato lo stand delle vetture storiche con le quali i grandissimi campioni di ogni epoca hanno portato al successo le Ferrari in tutti i luoghi del mondo. Da vicino abbiamo filmato le auto pilotate da Niki Lauda, Gilles Villeneuve, Michele Alboreto, Michael Schumacher, e una serie infinita di altri piloti al top della carriera. Sembrava un vero e proprio scrigno pieno di gioielli luccicanti tutti assolutamente in Rosso Ferrari. All’ora di pranzo ci siamo trattenuti al self service con ottimi piatti; anche il conto ci è sembrato “all’altezza” del Cavallino di MARANELLO…

E adesso l’intero episodio, rosso fiammante!

 

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